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sabato 29 marzo 2014
Il nocciovo
domenica 27 ottobre 2013
Comunicazione di servizio autunnale
Comunicazione di servizio: come molti di voi si saranno accorti, per meglio allinearsi al cambio stagionale in questi giorni si sta procedendo con la sostituzione del manto stradale e delle superfici esterne della regione. Prati, strade, sentieri e vie di passaggio verranno quindi rivestiti con la "Nuova collezione autunno 2013", di cui siamo riusciti ad averne alcuni scampoli.
sabato 26 ottobre 2013
Servizi stagionali nel Mendrisiotto
Nel Mendrisiotto funziona così: quando arriva l'inverno, per rallegrare gli animi, i Comuni passano regolarmente a distribuire calle sulle strade, quel bellissimo fiore a imbuto solitamente bianco, ma che esiste anche un po' di tutti i colori.
Eccone le prova!
Eccone le prova!
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giovedì 24 ottobre 2013
Sapori e saperi dal Mendrisiotto, ma non solo
Allora:
domani apre Sapori e Saperi al Mercato coperto di Mendrisio. Potrei dirvi che
si tratta di una vetrina importante per i produttori locali o di un appuntamento
imperdibile per chi vuole scoprire il gusto vero del territorio, oppure che ci
saranno tanti giochi e concorsi o chef capaci che vi sapranno deliziare. E
invece no. Vi racconto il mio Sapori e Saperi degli anni passati in ordine
cronologico-spaziale:
- Seguo le istruzioni dell’omino del parcheggio e piazzo l’automobile dove indicato
- Entro
- Mi dirigo a destrissima, e comincio con la via dei vini
- Ascolto il rendiconto dell’annata e provo il prodotto
- Provo il prodotto della cantina dopo
- Quella dopo la salto; il perché non me lo ricordo nemmeno più, ma sono quelle tipiche cose che ti leghi al dito (e tanto non è nemmeno un produttore del Mendrisiotto ;-))
- Qui invece sì, bevo
- Anche qui
- Sul fondo lancio un’occhiata al progetto cantonale solitamente esposto
- Poi torno in dietro e rifaccio la via, e qui cominciano i guai
- Comando il vino
- Ne comando ancora
- E ancora un po’
- So che il giorno dopo me ne pentirò tantissimo, ma la tradizione è questa e non si può interrompere
- Affronto la corsia al centro
- Formaggi, farine, miele, marmellate, biscotti, castagne, e chi più ne ha più ne metta
- Compero
- Intraprendo quella sulla sinistra
- Affettati, verdure bio o prospecierara, frutta bio o prospecierara, pane, salami, mortadelle, colesterolo
- Compero
- Risalgo dal corridoio dei vini, ma solo per capire, da come mi salutano i produttori, quanto sono riuscita a spendere (il giorno che mi faranno la òla dovrò ipotecare casa)
- A volte mi dirigo ancora più a destra per il pranzo
- Altre torno a recuperare l’automobile, sapientemente accudita dall’omino del parcheggio
In
pratica, andateci e godetevela: tutto il resto è contorno ;-)!
Ulteriori
informazioni:
mercoledì 23 ottobre 2013
La torta di zucca del Giusto
Se
le giornate uggiose come quella di oggi vi mettono tristezza, mettetevi a
preparare una bella torta; per risollevare il morale non c’è nulla di
meglio che riempire la casa di dolci profumi, da assaggiare col caffè. Oggi dal
libro nero di famiglia è saltata fuori la torta di zucca, ma non quella
normale, che può fare chiunque, ma quella ricevuta dalle sapienti mani del Giusto. Eccola:
Torta
di zucca del Giusto
1
Kg di cubetti di zucca già tagliati
100
gr di farina bianca
150
gr di zucchero
50
gr di burro
2
uova intere
1
pizzico di sale
uva
sultanina
1
bustina di zucchero vanigliato
Fate
cuocere i cubetti di zucca in poco latte (giusto per non farli attaccare alla
pentola), fino a quando si spappolano; passateli e lasciateli raffreddare
(potete anche farlo con la forchetta, basta che si arrivi ad avere una purea).
Aggiungete gli altri ingredienti, e otterrete così una pasta molle (dovesse
risultare troppo liquida aggiungete ancora un po’ di farina). Imburrate la
teglia e passatela con la farina o il pane grattugiato. Versatevi dentro la
pasta e cuocere per circa un’ora nel forno preriscaldato a 180°. Spesso ci
vuole anche di più, dipende dal forno, fate comunque sempre la prova dello
stuzzicandenti. Lasciate raffreddare e…. buon app :-)!
martedì 22 ottobre 2013
venerdì 18 ottobre 2013
Sagra della Castagna a Sagno
Dalle 13.30 alle 17.30 Sagno si animerà offrendo a curiosi e appassionati una quarantina di espositori, in cui si troveranno sia prodotti nostrani che produzioni artigianali locali. I Canterini della Valle di Muggio, la Bandella di Arogno, la Bandella di Casasco Valle d'Intelvi e il nostro amatissimo Gruppo Otello ci accompagneranno nel nostro tour da marònat.
Dal parcheggio del Serfontana, a partire dalle 12.30 e ogni ora, un comodo bus navetta vi porterà direttamente in paese.
Non mi resta che dirvi: ci si vede domenica pomeriggio a Sagno!
mercoledì 2 ottobre 2013
Un grattaculo da spalmare sul pane
Nel
Mendrisiotto dare a qualcuno del grattaculo non è un complimento, come credo in
nessuna parte del mondo. Se però vi capita di camminare per un sentiero e
sentire pronunciare un bel “gratacüü” in direzione della vegetazione, sappiate
che siete al cospetto di un cespuglio di rosa canina. Il nome “canina” lo si
deve alla leggenda che ha visto un soldato romano guarire dalla rabbia trasmessagli
da un cane, assumendo un decotto delle sue radici.
Le proprietà sono
molteplici: è un ottimo antinfiammatorio, aumenta le difese immunitarie e
previene le allergie, ottimo per tosse, raffreddore, tonsillite e otiti, ma è
anche considerato un eccellente tonico contro l’esaurimento e la stanchezza.
Inoltre, grazie alla quantità di vitamina C contenuta (fino a 100 volte in più
di quella presente nelle arance), ha un’ottima azione antiossidante, per essere
sempre giovani e belli.
Detto
questo, la prossima volta che qualcuno mi darà della “gratacüü”, lo prenderò quasi
come un complimento ;-). Vi
lascio la ricetta per farne un’ottima marmellata, ricevuta proprio stamani
dalla mia amica Paola.
MARMELLATA
DI ROSA CANINA
Ingredienti:
2
Kg di bacche di rosa canina
1
sacchetto di Pec-gelfix
½
sacchetto di acido citrico
1
Kg di zucchero (o di zucchero gelatificante)
1
bustina di zucchero vanigliato
Preparazione:
Lavare
le bacche, levare il gambo e il cappello nero. Mettere in una pentola,
aggiungere acqua fino ad arrivare al livello delle bacche e cuocere per 30-40
minuti, fino a quando risultano tenere. Passarle nel passaverdure con griglia
fine. Mettere il purè ottenuto in una pentola e aggiungerci tutti gli altri
ingredienti; portare ad ebollizione continuando a mescolare. Cuocere per 4-6
minuti a fuoco vivo. Togliere dal fuoco e mescolare ancora per 1 minuto, quindi
sistemare in contenitori di vetro.
lunedì 23 settembre 2013
L'autunno è sceso sulle terre momò
domenica 22 settembre 2013
Ricetta numero 75 direttamente dal mio libro nero
L’altro
giorno al post sui fichi avrei voluto aggiungere una ricetta che includesse
questo delizioso frutto, ma purtroppo fra i miei appunti non ne avevo (andare
a prenderne una in internet mi sembrava poco “genuino”). Stamani invece, mentre
bevevo un caffè a casa dei miei, ne ho trovata una all’interno del mitico libro nero
di famiglia, e scritta proprio da me. L’unica. In mezzo ai meravigliosi
svolazzi calligrafici della mia bisnonna e ai ritmici saliscendi di mia madre
si trova una pagina, una sola, più precisamente la numero 75, riempita di
rotonde vocali, qualche errore ortografico e un po’ di tipex (ero giovane, molto giovane.... o almeno spero).
Ve la riporto anche perché, leggendola, credo valga
la pena riprodurla (se lo fate ditemelo, sono curiosa :-)).
Torta
di fichi di pagina 75
Ingredienti:
- 600 gr fichi
- 100 gr farina
- 150 gr zucchero
- 2 cucchiaini di lievito
- 1 cucchiaio di mandorle a scaglie
- 3 uova
- burro
Preparazione:
Spelare
i fichi e taglierli a dadini. Lavorare i tuorili con lo zucchero. Amalgamare la
farina con il lievito, i fichi e gli albumi montati a neve. Imburrare uno
stampo. Versare il composto, cospargere le mandorle e cuocere per 50 minuti in
forno a 190° (statico). Fatemi però un favore, dopo 30 minuti controllate comunque la
cottura, perché non capisco se ho scritto un 3 o un 5 (asino di natura chi non
capisce la sua scrittura ;-)).
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