giovedì 19 settembre 2013

Ma quanto sono fichi i momò?!


Oggi vi parlerò del fico, frutto di stagione di cui vado enormemente ghiotta. È necessario in quanto, doveste utilizzare la formula dialettale del nome, potreste incappare in alcune imbarazzanti situazioni. Ad esempio, se siete intenti alla raccolta del prelibato e roseo frutto, non dite al passante "Che bel sta sül figh" o "Ta tiri un figh" con l'intento di passargliene uno, perché potrebbe capire altro. 

  • Ta tiri un figh = ti tiro un pugno, un cazzotto.
  • Giò d’un figh = persona svogliata, demoralizzata, malconcia.
  • In sül figh = colto in fallo, in flagrante.
  • Sül figh = compimento dell’atto sessuale.
  • Indormentass sül figh = indugiare, lasciarsi sfuggire un affare.
  • Pelà i figh = perdere tempo, trastullarsi.
  • Saltà giü dal figh = svegliarsi, disincantarsi.
  • Vess incöö sü n figh e doman sü na poma = essere indeciso.
  • Figh da Spagna = ficodindia
  • Figh moll = persona senza energia, fiacca
  • Voré mangià i figh peraa = pretendere il meglio.
  • Un figh sécch = no, per niente.
  • Figh dala Madòna = varietà di fico piccolo, con buccia chiara (anche se io lo uso per indicare una persona molto carismatica ;-)). 

E mi raccomando, se vedete qualcuno intento a raccogliere fichi non ditegli “Ta fet ul figatt”, perché anche questa, è tutta un’altra storia.


Inviatemi o postate ricette di marmellate, torte, terrine o altro a base di fichi, per una condivisione tutta momò, il popolo più fico che ci sia :-)!



mercoledì 18 settembre 2013

Percorso gastronomico e Lümagada a Rancate



Questo fine settimana: tutti a Rancate! Se siete degli amanti dei percorsi gastronomici ma la pigrizia autunnale si è già impossessata di voi, questa è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

Sabato sera infatti, a partire dalle 19, da Piazza Santo Stefano parte un percorso di sapori che si snoderà attraverso le corti del centro. Senza troppa fatica potrete quindi gustare piatti tradizionali in luoghi normalmente non aperti al pubblico, accompagnati dalla musica itinerante dei Vitamina e dal duo Nani e Lorenza.

Il Menu prevede:

Aperitivo (Via G. Rusca)
Pesciolini fritti (Curt dal Din)
Polenta e luganighetta (Curt dal Turian)
Spiedone di Goss (Curt dala Nana e dal Gostu)
Torte e moscato (Curt dal Maffi e dala Vera)
Caffè e musica con la Indians band (Curt dal Tubia)

In caso di cattivo tempo la manifestazione sarà rinviata in primavera, ma per ora le previsioni danno per sabato e domenica 4 soli in tutta la Svizzera :-). Prevendita buoni a partire dalle 18 in Piazza Santo Stefano.

Ma non è finita qui. Domenica infatti, sempre nel nucleo di Rancate, si terrà il pranzo con la tradizionale Lümagada. 

Potrete scegliere fra:
Pulenta e lümag 
Lümag ala griglia
Collo di maiale. 

Dalle 11 inizio prevendita buoni.


Entrambe le manifestazioni sono organizzate dal FC Rancate e da un’idea di Raimondo.




martedì 17 settembre 2013

Mendrisiotto ventoso, Mendrisiotto luminoso


Stamani ho aperto la porta di casa è vouff…. una canzoncina si è impadronita dei miei pensieri, moltiplicandosi a ogni cambio strofa, come sempre accade:

“Vent frecc, vent da matina
ghe scià ul vent in sü la scima di gran pin
Sent ul vent che al bofa, andem incontra al vent".

Ma “vènt”, nel Mendrisiotto, non è solo portatore di aria fredda:

  • Ai quatro vènt = rendere qualche cosa di pubblico dominio
  • Bütà al vènt = fare qualche cosa di inutile, di sprecato
  • Andà a vènt = una persona spigliata nel parlare
  • Parlà al vènt = parlare a vuoto
  • Stà in pée perché bofa al vènt = essere molto magri, privi di forze
  • Ciapà l’vènt indromentaa = dormire profondamente a causa del vento
  • Vènt = flatulenza
  • A bofada da vènt = a stento, a malapena
  • Al prim boff da vènt = alla prima difficoltà
  • Cà dai sètt vènt = una casa esposta al vento
  • Vènt dal mar = vento caldo proveniente da sud
  • Vènt dai mont = tramontana
  • Vènt négro = vento freddo e mutevole, solitamente portatore di brutto tempo

E voi? Avete altri detti sul vento? Io nel frattempo ricomincio a cantare... chi vuole fare la seconda voce?

“Vent frecc, vent da matina….”
  

domenica 15 settembre 2013

Mendrisiotto e Mountain Bike: accoppiata vincente!


Oggi vi parlerò di un gruppo di persone che da noi hanno sempre goduto della massima visibilità; ai tempi questo merito era affidato a una maglietta viola con triangolo giallo riconoscibile a chilometri di distanza, mentre oggi questo dono è presente grazie alla loro bravura (incoscienza?), che te li fa trovare su sentieri sconosciuti e impervi, dove mai avresti creduto potesse passare una due ruote. Di chi sto parlando? Ma naturalmente del mitico Momò Bike, gruppo apprezzato e conosciuto non solo dagli amanti della bicicletta. Ho voluto incontrare Mitka Fontana, presidente, per scoprire qualche cosa in più di questo mondo fatto di sudate emozioni.

Da quanto tempo esiste il Momò Bike?
Quest’anno festeggiamo il 25esimo anniversario, anche se sulle nuove magliette siamo riusciti a scrivere la data sbagliata (ride).

Da chi è stato fondato?
Da un gruppo di amici amanti della mountain bike in un periodo in cui esisteva solo la bicicletta da strada. Ci è piaciuta subito l’idea di passare dalla strada al bosco, e così abbiamo fondato il Momò Bike. Oggi contiamo circa 150 soci, di cui una cinquantina sempre attivi. È comunque una società molto amata da chi le sta vicino; c’è molta gente che non pedala ma sul sito segue gli avvenimenti, guarda le foto e legge i commenti: ci sono vicino.

Organizzate gite?
Certo. Facciamo circa 15/20 uscite ufficiali all’anno a cui partecipano mediamente dalle 15 alle 40 persone, a dipendenza del grado di difficoltà e dalla meteo. Poi però ci sono le gite che nascono spontaneamente tra i soci, dunque siamo sempre in movimento.

Come si fa a scegliere una gita adatta alle proprie capacità?
Basta informarsi prima o fare una telefonata. A volte c’è qualcuno che osa un po’ di più e tenta un percorso un po’ più impegnativo: non dovrà comunque temere di rimanere da solo, vorrà però dire che magari tornerà a casa un po’ più stanco, ma sicuramente felice. Da noi c’è posto per tutti.

Quanti chilometri all’anno consigli di fare?
Io non misuro i chilometri ma il piacere: se ho voglia di andare pedalo, altrimenti faccio altro. Certo è che se si vuole godere di determinati percorsi o affrontare una gita di qualche giorno è necessario avere nelle gambe qualche migliaio di chilometri.

Qualche consiglio utile per chi vuole avvicinarsi alla mountain bike?
Mettersi in sella, osare e provare, ma soprattutto essere curiosi. Sarà quest’ultima caratteristica infatti a portarti a provare cosa vuol dire scendere 2 gradini, poi 4, e alla fine cercare di farli in salita. La prima volta magari si arriverà solo fino a Somazzo, poi alla Piana, poi in cima al Generoso, e il bello della mountain bike è che per scendere non avrai solo la strada asfaltata ma potrai scegliere uno degli innumerevoli sentieri.

Alle Scuole Medie di Mendrisio è presente un bikepark e un pumptrack; cosa sono?
Sono dei parchi giochi per la bicicletta a libero accesso dove, in uno spazio ridotto, puoi esercitare la tecnica. Nel bikepark ci sono degli ostacoli e dei percorsi che, con un po’ di fantasia, riesci a utilizzare in modi differenti. Invece il pumptrack ti porta a fare dei movimenti che, senza pedalare, ti permetteranno di uscire da una curva più veloce di quando ci sei entrato. È per chi ama le evoluzioni o per chi deve esercitarsi: pensa che anche la squadra della Scott è venuta qui a fare un campo di allenamento.

Com’è il rapporto dei giovani con la mountain bike?
Ai giovani non piace fare fatica, vogliono giocare, dunque magari preferiscono salire in seggiovia piuttosto che affrontare tre ore di salita. Qualcuno nel gruppo del Momò Bike c’è, ma generalmente arrivano più tardi. Da orami dieci anni però organizziamo in primavera il “Trik and trail”: è un corso aperto ai ragazzi dalla 4a elementare fino alla 3a media per apprendere la tecnica della mountain bike. Sono conoscenze che serviranno nella vita di tutti i giorni, perché saper usare i freni e avere un buon equilibrio serve anche per districarsi in mezzo al traffico.

Meglio mountain bike o bicicletta da strada?
Per me è uguale, basta che sia una bicicletta e che ci sia da pedalare; ma se posso scegliere, scelgo la mountain bike. Da noi c’è il Monte San Giorgio e il Generoso, che è una fucina di sentieri eccezionale. Per la bicicletta da strada il Mendrisiotto offre molte soddisfazioni, è necessario però scegliere i percorsi e gli orari giusti.

Puoi consigliarci qualche percorso in bicicletta?
Sul nostro sito, sotto la sezione “GPS”, si trovano molti percorsi sia per mountain bike che per bicicletta su strada. Per famiglie consiglio il giro di Santa Margherita, per scoprire il Mendrisiotto invece un percorso a cavallo fra il San Giorgio e le colline circostanti, mentre per gli amanti della tecnica non c’è che l’imbarazzo della scelta: il Monte Generoso in questo senso offre parecchio.


Per ulteriori informazioni: www.momobike.ch

Foto presa dal sito Momò Bike e filtreggiata un po' da me.

venerdì 6 settembre 2013

Vendemmia: si comincia!

L'odore di uva matura è in grado di trasformarmi la mente in un album dei ricordi, pronto da sfogliare ogni anno con il tipico affetto e quella dolce-amara malinconia di chi oggi non c'è più. E così stamani mi sono lasciata trasportare, ho seguito l'inconfondibile scia fino a quando ho visto le tipiche cassette in plastica, che ai miei tempi erano rosse, e portarle in cantina con il trattore era l'emozione più bella al mondo. 

Quando ho visto il contadino gli ho chiesto se questa fosse una buona annata; mi ha risposto "Non lo so, ma l'uva è buona", porgendomi un grappolo di uva bianca. Ebbene sì, non ha mentito, quest'anno l'uva veramente buona. 


martedì 3 settembre 2013

Il Tappo alle cantine di Mendrisio


E anche quest’anno torna la manifestazione “Il tappo alle cantine”: per fortuna! Dico così perché è una manifestazione organizzata bene, simpatica e genuina, senza dimenticare l’ambito solidale tipico dello spirito momò. 

Ecco qualche informazione in più:
  • Luogo: zona le cantine di Mendrisio, via alle cantine.
  • Orario: dalle 16 alle 24
  • Grotti coinvolti: 3, i Ticino, Bundi e San Martino, dove saranno serviti i pasti caldi.
  • Cantine private coinvolte: 14, dove si potranno gustare prodotti regionali e degustare vino.
  • Gruppi musicali: molti, tra cui il Gruppo Otello, i Tri per dü, il Gruppo corno della Alpi Ticino, Nani e Lorena e tanti altri.
  • Ospiti d’onore: La Confrerie du Sabre D’or, che aprirà bottiglie di Champagne a suon di sciabolate (tecnica sabrage).
  • Parcheggio alle piscine di Mendrisio, dove un bus navetta farà da spola durante tutta la manifestazione, che si terrà con qualsiasi tempo.
  • Come da statuto Tappo, parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza.


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