giovedì 25 luglio 2013

Io, Davide Van De Sfroos e il 1° di agosto


In maggio si doveva svolgere a Rancate la manifestazione “Sensi in musica” ma, causa cattivo tempo, è stata rimandata a giovedì 1° agosto. Visto che a tempi non avevo ancora blogspot, vi ripropongo quanto avevo scritto per l'occasione.

Lo so, sono passati ormai diversi anni, ma ogni volta che qualcuno nomina Davide Van De Sfroos nella mia testa appaiono le strofe de “La Curiera”. Mi perdoni l’artista ma quel su e giù, l’autista che non ne può più, la Signora cunt i bei tèt e la düneta c’ha sbaglià ’l biglièt l’avrò sentita e cantata in ogni dove, anche a mia insaputa. Ora Van de Sfroos scrive libri, ha vinto e vince premi, riempie stadi, conduce trasmissioni radio, è andato a Sanremo, scrive colonne sonore di film, stringe collaborazioni, tiene seminari, scrive poesie, scatta magnifiche fotografie, filosofeggia, tiene aggiornato il suo profilo Facebook e fa sicuramente molto altro, il tutto suonando, cantando, divertendo e facendo pensare i suoi fan. Ecco: tutto questo ben di dio di qualità artistiche e io che faccio? Lo accolgo canticchiando “La Curiera”, ma forse sono riuscita a trovare un perché. Tralasciamo petti prosperosi, la sciura Rosa con nipotino al seguito, i turisti, le ragazzine che fann tropp casòtt, il prete, l’autista e tutti i passeggeri presenti su quella corriera, ma pensiamo a dove quella corriera si trova: sulla strada! Già, quella strada che a percorrerla insegna, produce, nutre, parla, ansima e mette in mostra tutto ciò che siamo: la strada della vita. Bene, forse il motivo per cui quando penso a Davide Van de Sfroos comincio a cantarla è perché lui mi ha suggerito una cosa importantissima: che sul tragitto della propria esistenza si può e si deve ballare, sempre, perché è l’unica cosa in grado di creare una splendida atmusfera, anca se la vita l’è sempre la solita tiritera. 

Giovedì 1° agosto, in Piazza a Rancate, dalle 17 potremo ascoltare la musica dei Ciemme, Big Bang Family, Make Plain e Trenincorsa, mentre alle 21.39 il cantautore laghée per antonomasia prenderà posto sul palco di “Sensi in musica”. Tema della serata: il linguaggio nelle sue più ampie sfaccettature. Per l’occasione Davide Van de Sfroos sarà affiancato da professionisti del linguaggio dei segni, che offriranno una traduzione simultanea delle sue canzoni. Da non perdere!

(In caso di cattivo tempo la manifestazione si svolgerà al Palapenz di Chiasso)




martedì 23 luglio 2013

Il rumore della pioggia



Ieri a un certo punto il Mendrisiotto si è acceso. Il cielo ha cominciato a lampeggiare come nemmeno nelle migliori discoteche anni ’70, e questo è bastato a zittire il mondo: tutti fermi ad aspettare, forse anche il sogno di una vita. Ma per poco, poi tutto è cominciato. Prima è arrivato il vento, quel vento circolatorio che brandisce un albero dal basso, gli si stringe attorno e poi lo rilascia andare; un po’ come accade alle setole delle spazzole per pulire le bottiglie: prima si stringono, poi salgono, e infine scoppiano fuori. E così è accaduto: tutto è scoppiato fuori. 

La pioggia è arrivata con il suo solito fare sornione. Prima con dei pic lievi sulle foglie dell’acero, poi con dei toc più secchi su quelle del fico e gli inevitabili tuf sull’erba. I vellutati spuf delle rose sono quasi subito stati sopraffatti dai tic provenienti dal tetto in lamiera del vicino, a cui rispondevano i tuc tuc delle tegole, intercalati dai sonori teng della grondaia. E tutto ha cominciato a risuonare: il tavolino in metallo del giardino, la siepe, il corbezzolo, i pini centenari, l’asfalto, la panchina in legno e il telone del grill. Ma mancava ancora una cosa. Allora ho allungato un piede, poi l’altro, un braccio e infine io: per sentire che rumore avrebbe fatto sulla pelle. 

Ebbene, non ne fa. Nulla. Niente tic, toc, o spaf. Solo silenzio. Muta. Zero decibel. Ma c’è un perché. La pioggia a contatto con l’essere umano non emana alcun rumore, perché li attutisce. I pensieri si quietano, le emozioni scorrono via e le tensioni si sciolgono; e a quel punto il silenzio ti accorgi di averlo dentro. In pratica la pioggia fa in modo che tu possa raggiungere la condizione giusta per ascoltare non solo i rumori emessi da ogni goccia, ma la sinfonia totale della natura. Meravigliosa come sempre, con continui applausi a scena aperta.


lunedì 22 luglio 2013

Valle di Muggio - Itinerario nr. 16 RVM


La passeggiata di oggi è un po’ più impegnativa ma comunque sempre fattibilissima, soprattutto per coloro che sono in cerca di meraviglia. Si parte da Muggio, dove potete lasciare l’auto davanti al parcheggio del ristorante Stella. I cartelli gialli indicatori, oltre che mostrarci la via, dimostrano quanto questa valle sia ricca di sentieri e possibilità; noi optiamo per la variante Val Luasca. Dopo aver superato la chiesa di Muggio e alcune proprietà private entriamo nel bosco, dove l’ombra accompagna le nostre chiacchiere e accarezza i pensieri. Dopo un po’ si incrocia l’ampia strada forestale che sale da Cabbio e continuiamo la salita regolare attraverso un bel faggeto, che non mi stancherò mai di ammirare. 

Dopo circa 1h e 20’ il bosco si apre per lasciare spazio ai prati dell’alpe Bonello, in cui potrete acquistare dell’ottimo formaggio. Superata l’antica dogana si continua sul sentiero transfrontaliero, che vi porterà un passo in Italia e uno in Svizzera, con prati da un lato e boschi dall’altro, mentre tutt’attorno godrete di una vista imprendibile sul mondo. Non so voi, ma a me i prati dopo i boschi fanno sempre venire una voglia pazzesca di sdraiarmici sopra, come fossero lì apposta per quello, per accoglierti, per farti sentire a casa anche senza tetti e pareti. Ma torniamo alla gita. Dopo poco davanti a voi apparirà finalmente il Sasso Gordona, piazzato lì da tempi antichissimi a vegliare su noi comuni mortali e sul Rifugio Prabello, che si trova proprio ai suoi piedi. 

Noi abbiamo mangiato lì; i guardiani sono giovani volonterosi e molto fantasiosi, perché un piatto di costine e polenta non credo di averlo mai visto servire da nessuna parte, come polenta e lenticchie, in qualsiasi caso entrambi buonissimi. Comunque ci sono anche ottimi affettati, formaggi (che si possono acquistare) o il più classico polenta e brasato. Il sentiero per tornare a Muggio via Arla-Vallera-Cabbio rientra subito nel bosco, che saprà offrirvi scorci sulla Valle come nemmeno nei migliori diaporami naturalistici. Dopo Vallera il sentiero diventa una mulattiera acciottolata tenuta molto bene fino a Cabbio, e da lì si torna a Muggio.

Informazioni:
  • Itinerario numero 16 dell’Associazione RVM, ma fatto in senso opposto.
  • Muggio – Val Luasca – Bonello – Rifugio Prabello – Arla – Vallera – Cabbio – Muggio
  • Tempo di percorrenza: 3h e 30 minuti
  • Adatto a tutta la famiglie e in ogni stagione
  • Particolarità: sentiero variato, panorama a 360°, Sasso Gordona, acquisto formaggi, pranzo al rifugio.
Punti di ristoro:

A Muggio: 
Grotto Casarno, Tel 091.684.14.23 (ven-sab-dom)
Ristorante Stella, Tel 091.684.11.22

A Cabbio: 
Osteria del Cervo, Tel. 091.684.11.52
Ristorante Posta, Tel. 091.684.13.61

Rifugio Prabello, Tel. 0039.031.83.19.05 (aperto tutti i giorni da giugno a settembre, i fine settimana durante il resto dell’anno).









domenica 21 luglio 2013

Fai il pieno... di meraviglia.


Pensate che nel Mendrisiotto un panorama così lo si osserva mentre si fa benzina. 
Come a dire: da noi fare il pieno di meraviglia non costa nulla ;-).


mercoledì 17 luglio 2013

Ecco la prima edizione del Momò Country Rebelott

I momò quando non partecipano al divertimento, se lo creano. E così ha fatto Giampiero che, dopo 3 anni di tentativi e ripensamenti, ha deciso di organizzare la prima edizione del “Momò Country Rebelott”. Se però da una parte troviamo un’occasione in più per ridere e brindare alla vita, dall’altra si è voluto pensare anche ai meno fortunati, offrendo il ricavato a due associazioni attive sul nostro territorio. Ho voluto incontrare Giampiero per sapere qualche cosa in più di questa giornata.

A cosa ti sei ispirato per trovare il nome Momò Country Rebelott?
Le feste country spesso si chiamano con nomi un po' possi. Momò l’ho voluto a tutti i costi e, con l'aiuto dell’amico Marzio, dopo una decina di sms ho scelto Rebelott perché rispecchia il mio animo festoso.

Cosa ti aspetti dalla giornata?
Mi aspetto del puro e sano divertimento, con l'intento di raccogliere qualcosina di concreto che faccia tirare un po' il fiato a chi ne ha più bisogno di noi.

È previsto un torneo di toro meccanico; come ci si può allenare per non giungere impreparati?
Il torneo sarà gestito da professionisti che porteranno 2 tori meccanici, e sarà loro premura fare in modo che tutti possano cavalcare sullo stesso livello . Non posso dare altri consigli in quanto non sono mai salito su un toro nemmeno io: mi lascerò stupire.

Che differenza c'è tra un momò e un cowboy?
Essendo il Mendrisiotto terra ancora ricca di coltivazioni ci accomuna un po' lo spirito agricolo e l’amore e il rispetto per la terra.

E tra un momò e un indiano?
Ci assomigliamo tanto perché siamo maltrattati e abbastanza ignorati sia dal Cantone che dalla Confederazione.

In una lotta fra momò, cowboy e indiani, chi vincerebbe?
Sono sicurissimo che esattamente 5 minuti dopo l'inizio  della lotta saremmo tutti e tre al bancone con un buon tazzone di Merlot e fagioli Messicani a cantare  "Amici miei",  ululando come gli indiani, fischiando e scorreggiando  come veri cowboy.

È prevista della cucina a tema: puoi dirci qualche cosa in più?
Il piatto principale sarà il classico piatto con fagioli, collo di maiale tagliato finissimo e patate, ma ci sarà anche il Texas beef e  salsicce varie . La cucina sarà gestita  da Casa Astra, le persone che beneficeranno degli incassi del cibo.

Sarà presente anche un Saloon, che presumo non sia il Salòn dal barbé, giusto?
Il saloon sarà gestito dai ragazzi di Esperance Acti che ci faranno assaggiare una nuova birra in commercio, e magari anche qualche ragazza con cinturone di Tequila.

Sono previste esibizioni western: ad esempio?
Durante il giorno saranno a disposizione 4 o 5 cavalli tra cui due pony che potranno essere cavalcati dai bambini, che potranno inoltre essere truccati da due bellissime ragazze. Per la gioia degli occhi delle gentili Signore ci saranno dei maniscalchi a petto nudo e grembiule di cuoio, che faranno qualche dimostrazione con i loro attrezzi, e spero che mi confermi la partecipazione anche il dentista dei cavalli con i ferri del mestiere. In tardo pomeriggio ci sarà l’esibizione di monta western Barrel (circuito intorno a bidoni o botti)  e trail (percorso dove si vede l’abilità del cavallo nella fattoria) commentato in diretta dai protagonisti (campione e campionessa europea.)

Avete anche girato un video per promuovere l’evento; com'è nata l'idea?
Faccio parte dei  Mistun da Mendris, un gruppo carnevalesco pluri decorato , e aiuto in qualche modo piccoli gruppetti che vogliono sfilare nei vari carnevali portando musica e idee . Così ho pensato al video scherzoso e divertente per promuovere e incuriosire un po' la gente. La mia forza comunque è di avere sempre intorno gente pronta a fare burlonate di questo tipo.

Tutto il ricavato andrà in beneficenza: sono i momò ad avere il cuore d'oro o i cowboy?
Non voglio essere un paladino, ma avendo il magazzino del lavoro sotto Casa Astra a Ligornetto continuo a vedere arrivare persone , tra cui tanti giovani del Mendrisiotto,  che non hanno neanche più le lacrime per piangere. Vorrei che la gente si accorga di loro, per dargli una ragione per non mollare e sono sicuro che, coinvolgendole in queste cose, si sentirebbero meno invisibili.

Giampiero si sta facendo in quattro per riuscire ad offrire la manifestazione gratuita e per ora, grazie ad alcuni sponsor, è riuscito a raccogliere il 60% delle spese. Se desideri dargli una mano (a dare una mano ad altri), contattalo a: giampi.edera@gmail.com

Per tutti gli altri invece ci si vede sabato 31 agosto per le praterie di San Martino a Mendrisio, dalle 11 alla 1 di notte, in un Momò Country Rebelott da non perdere!

Ed ora, solo per i vostri occhi, il video di presentazione alla manifestazione; a dimostrazione che anche il Mendrisiotto ha i suoi talenti cinematografici e attori di comprovata esperienza.